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pistoia capitale italiana cultura 2017

Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017


Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017

Il 25 Gennaio scorso il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo Dario Franceschini ha proclamato Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 davanti al sindaco Samuele Bertinelli e ai sindaci delle altre città finaliste: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni.
Fino a qualche tempo fa probabilmente pochi avrebbero potuto pensare che questa piccola città sarebbe riuscita a raggiungere un traguardo così importante spuntandola tra candidate di indubbio valore, ma il capoluogo toscano è riuscito a presentare un progetto in linea con le richieste e le aspettative del bando e ad aggiudicarsi il titolo di città Capitale della Cultura 2017.
Pistoia ha ottenuto con questa bella vittoria, la possibilità di andare ad occupare un posto in prima fila tra le città italiane che promuovono e sostengono la cultura e il progresso.
Pistoia succede a Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016.

Fortezza Santa Barbara Pistoia
La Fortezza Santa Barbara, una delle antiche fortificazioni della città di Pistoia voluta da Cosimo I dei Medici

Istituzione del titolo "Capitale Italiana della Cultura"

L'istituzione del titolo di Capitale Italiana della Cultura arriva in seguito al successo riscosso dall'iniziativa Capitale della Cultura Europea 2019, vinto da Matera.
L'auspicio è quello di valorizzare e promuovere "la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale e l’integrazione senza conflitti".
Gli scopi del bando stabiliti per l'elezione della Capitale italiana della cultura 2017, sono quelli di incentivare la cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica, promuovere lo sviluppo culturale, attraverso la collaborazione e il confronto, valorizzare le risorse culturali e naturali, migliorare la qualità dei servizi turistici, creare spazi dedicati alle attività creative e favorire la riqualificazione del territorio.


Perché Pistoia ha vinto il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2017?

Il progetto presentato da Pistoia per ottenere il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2017, deve il suo successo alla combinazione di differenti fattori come la gestione dell'area urbana rispetto al territorio, l'organizzazione del sistema bibliotecario, la predisposizione verso l'apertura internazionale e la qualità delle partnership poste a sostegno del progetto.
Le istituzioni cittadine si sono adoperate per collaborare alla stesura del progetto al fine di raggiungere il prestigioso obiettivo.
Un ruolo di primaria importanza è stato svolto dall'aggiornatissimo e attivo sistema bibliotecario e dai musei presenti sul territorio, mentre il valore aggiunto è stato determimnato dalla scalabilità e dalla possibilità di sviluppo delle iniziative pensate non solo in funzione del 2017, ma per essere portate avanti e valorizzate nel tempo.
La candidatura di Pistoia è stata promossa dal Comune insieme alla Regione Toscana, dalla Provincia, dalla Diocesi di Pistoia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, dalla Cassa di Risparmio e dalla Camera di Commercio. Giulia Cogoli, Carlo Sisi e Virgilio Sieni sono i membri del Comitato Scientifico, mentre il ruolo di project manager è stato affidato a Giuseppe Gherpelli.
Anche un noto Blog di arte si è interessato a Pistoia dopo la nomina a capitale della cultura italiana.

Piazza del Duomo Pistoia
Una visuale differente della piazza principale di Pistoia, piazza del Duomo

Un bando per cercare il logo di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017

È stato indetto il bando per l'ideazione del logotipo e della grafica coordinata per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. Il termine ultimo di presentazione dei progetti è stato lunedì 6 giugno 2016.


Quali sono i progetti e le iniziative in programma?

Ecco gli obiettivi principali che Pistoia Capitale della Cultura Italiana 2017, grazie anche al milione di euro finanziato dal Mibact, si propone di raggiungere:


Riqualificazione del teritorio: l'antico ospedale del Ceppo

L'antico Ospedale del Ceppo, fondato nel 1277 e inglobato nella città, si estende per una superficie di ben settantaseimila ettari e comprende una parte storica monumentale, parte in cui si trovano due gioielli artistici e architettomici di Pistoia, ovvero il fregio robbiano e il teatro anatomico, dove si svolgevano le lezioni della Scuola Medica Pistoiese. Quest'area, dopo la recente costruzione di una nuova struttura ospedaliera, verrà destinata ad altri usi come un centro di documentazione, spazi multifunzionali per esposizioni e incontri e zone dedicate al co-working.


Il restauro delle mura urbane

L'obiettivo che Pistoia si pone in quanto Capitale Italiana della Cultura 2017, in questo caso, è quello di rendere fruibili le aree verdi lungo le antiche mura urbane e valorizzare la bellissima fortezza di Santa Barbara, grazie allo sviluppo di percorsi ciclo-pedonali nel verde del centro storico e alla riapertura di camminamenti sotterranei.


Ampliamento e riqualificazione di Palazzo Fabroni

Il progetto per Palazzo Fabroni, uno degli edifici di maggior valore architettonico e storico della città prevede, oltre al riallestimento della collezione permanente e del giardino del palazzo, l'apertura di un Museo del Novecento e di Arte Contemporanea.


Iniziative artistiche e culturali

Già da qualche anno il nostro territorio si è reso protagonista di iniziative culturali di valore che si sono andate ad affiancare al già ben noto Pistoia Blues. Fra tutte ricordiamo Dialoghi sull'uomo, il festival culturale di antropologia diretto da Giulia Cogoli e Leggere la città, rassegna promossa dalla biblioteca San Giorgio sulle trasformazioni urbane: un appuntamento annuale dedicato alle piccole e medie città d'Europa, nel loro essere "centro dei processi più significativi della contemporaneità".

Vista dall'alto della città di Pistoia | Cupola Basilica Madonna dell'Umiltà
La città di Pistoia vista dall'alto: al centro la cupola della Basilica della Madonna dell'Umiltà, fra le poche al mondo a doppia calotta, realizzata da Giorgio Vasari

I Tributi a quelle che sono state le personalità di maggior spicco della città

Marino Marini, scultore, pittore, incisore, nato a Pistoia nel 1901, è stato uno dei più importanti artisti del Novecento, non solo a livello italiano. A lui verranno dedicate mostre e iniziative, così come al gesuita pistoiese Ippolito Desideri, precursore del dialogo inter religioso e definito “una delle più lucide e profonde menti che l'Asia abbia mai visto pervenire dall‟Europa", da Luciano Petech, eminente storico del Tibet.


Rete delle Città della Cultura

Con la nomina di Capitale Italiana della Cultura 2017, Pistoia aderisce alla Rete delle Città della Cultura, il cui obiettivo è quello creare un sistema attivo di coinvolgomento di varie città per la valorizzare culturale e lo sviluppo del territorio attraverso il dialogo, l'integrazione e la collaborazione al fine di incentivare e migliorare una tra le più importanti e preziose risorse del nostro paese: il turismo.
Questa interazione attiva permetterà di intraprendere nuovi percorsi che non si baseranno più su iniziative prese autonomamente, ma permetteranno di canalizzare positavamente le risorse e le attività. I membri della rete infatti si consulteranno periodicamente per confrontarsi e programmare iniziative di interesse comune.

Mentre il ministro Franceschini ha già annunciato la preparazione del bando e dell’iter per la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2018, Pistoia si prepara ad affrontare un anno davvero molto importante, solo l'inizio di un bel percorso che ci auspiachiamo possa incentivare il progresso e lo sviluppo attraverso il dialogo e la collaborazione attiva di tutta l'Italia.

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